La ristrutturazionePratiche burocratiche

Ristrutturazioni e garanzie di legge

Chi non cerca sicurezza nella vita? Tutti cerchiamo stabilità, sicurezza e garanzie. Nelle relazioni, nel lavoro, nella vita quotidiana.

Senza stabilità, certezze e garanzie prevale la paura, tutto sembra impossibile: scegliere, portare avanti un progetto e raggiungere un obiettivo perché viviamo nel terrore del rischio.

Ma come afferma un proverbio cinese:

“Non ci si può rifiutare di mangiare solo perché c’è il rischio di restare soffocato”

Uno dei rischi che puoi incontrare nella tua vita è quello legato alla ristrutturazione di un immobile.

 

Il pensiero di ristrutturare un immobile provoca ansia, perché significa affrontare problemi, prendere decisioni e spendere nel migliore dei modi i propri soldi.

Per non parlare della sorpresa di trovarsi dopo poco tempo con dei vizi e/o difetti nelle lavorazioni appena eseguite.

 

Ti voglio tranquillizzare, molte volte non spetta a te sostenere le spese per ripristinarli.

 

Ricordati che, nel momento che stipuli un contratto d’appalto con l'impresa di costruzioni stai comprando un servizio:

Servizio = Manodopera + prodotto

Allora cosa fare?

Il codice civile italiano ti può aiutare e nello specifico gli artt. 1667 - 1668 -1669 .

 

🚨 Ma attenzione!!!

 

Le lavorazioni devono essere stati regolarmente contrattualizzate tra le parti, solo così puoi garantire i lavori che sono eseguiti.

 

Purtroppo, spesso i lavori sono concordati con un semplice preventivo scritto a mano, che dal punto di vista giuridico ha poco valore.

Facciamo un piccolo ex cursus degli articoli che ti ho citato prima:

 

Art. 1667

 Difformità e vizi dell'opera

 L'appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e  i  vizi dell'opera. La garanzia non è dovuta se il committente ha  accettato l'opera e le difformità o i vizi erano da  lui  conosciuti  o  erano

riconoscibili, purchè,, in questo caso, non siano stati in mala  fede taciuti dall'appaltatore.

 Il   committente   deve,   a   pena   di   decadenza,    denunziare all'appaltatore le difformità o i vizi entro sessanta  giorni  dalla scoperta.  La  denunzia  non  è  necessaria  se   l'appaltatore   ha riconosciuto le difformità o i vizi o se li ha occultati.

L'azione contro l'appaltatore si prescrive in due anni  dal  giorno della consegna dell'opera. Il committente convenuto per il  pagamento può sempre far valere la garanzia, purchè le difformità o  i  vizi siano stati denunziati entro sessanta giorni dalla scoperta  e  prima che siano decorsi i due anni dalla consegna.

 

Quindi:

  • La garanzia non vale se a fine lavori tu sapevi dei vizi e/o delle difformità, ma hai accettato e non ne hai voluto il ripristino.
  • I termini di due anni sono prolungati se notifichi le difformità e/o i vizi entro i termini stabiliti dalla legge.

 

Art. 1668

Contenuto della garanzia per difetti dell'opera

 Il committente può chiedere che le  difformità  o  i  vizi  siano eliminati  a  spese  dell'appaltatore,  oppure  che  il  prezzo   sia proporzionalmente diminuito, salvo il risarcimento del danno nel casodi colpa dell'appaltatore.

 Se però le difformità o i vizi dell'opera sono tali  da  renderla del  tutto  inadatta  alla  sua  destinazione,  il  committente  può chiedere la risoluzione del contratto.

 

Puoi chiedere all’impresa di:

  • Ripristinare, con il suo capitale, il vizio e/o la difformità.
  • Chiedere un rimborso del prezzo pattuito a contratto per il ripristino.

 

Art. 1669 

Rovina e difetti di cose immobili

Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate  perloro natura  a  lunga  durata,  se,  nel  corso  di  dieci  anni  dalcompimento,  l'opera,  per  vizio  del  suolo  o  per  difetto  dellacostruzione, rovina in tutto o in  parte,  ovvero  presenta  evidentepericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsabile neiconfronti del committente e dei suoi aventi causa, purchè sia  fattala denunzia entro un anno dalla scoperta. Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia.

 

La giurisprudenza in questo caso è molto combattuta. Esistono sentenze della corte di cassazione discordanti.

Hai la garanzia di 10 anni se hai realizzato una ristrutturazione globale del tuo immobile e compare un vizio e/o difetto esecutivo che compromette l’intera funzionalità dello stesso.

 

Concludo nel sintetizzarti quello che abbiamo visto sopra:

📌 La garanzia vale solo con un regolare contratto d’appalto tra le parti.

📌 La garanzia vale per tutte le lavorazioni comprese nel contratto d’appalto.

📌 Non puoi richiedere la garanzia, se hai accettato la lavorazione anche se sapevi che aveva delle difformità o dei vizi esecutivi.

📌 La richiesta di garanzia deve essere effettuata entro 60 giorni dalla scoperta della difformità e/o vizio

📌 Hai la possibilità di chiedere all’impresa di ripristinare la difformità e/o il vizio o chiedere un rimborso.

📌 La garanzia vale 2 anni dal momento della fine dei lavori.

📌 La garanzia vale 10 anni per i vizi che compromettono la funzionalità complessiva dell'immobile

 

Ma adesso basta annoiarti😊 , spero di averti aperto gli occhi sulle possibili garanzie che hai se decidi di ristrutturare un tuo immobile.

 

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CHI SONO

Manuela Carpaneto Architetto

 

Sono Manuela, Architetto e Professional Organizer

ti aiuto a disegnare te stesso, attraverso lo spazio e lo stile di vita con cui lo progetti.

Con il mio lavoro ti sostengo nell'affrontare i cambiamenti: progetto, organizzo, semplifico.

Ti aiuto a sconfiggere la confusione invece di crearne nuov, curo ogni minimo dettaglio.

Condivido non solo competenze teoriche, ma tutto ciò che ha migliorato concretamente la mia vita.

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