Spunti di cambiamento

Quanto costa cambiare abitudini

quanto costa cambiare abitudini

Ci sono persone che esagerano nel prendersi responsabilità e impegni.

Hanno una vita piena di progetti iniziati, ma non finiti che si accumulano e di cui non riescono a disfarsi.

Come se ogni giorno dovessero scalare una montagna da soli non raggiungendo mai la cima.

Scalare è qualcosa di impegnativo, duro e doloroso.

Ci vogliono molte ore, tanta fatica e tempo  prima di raggiungere la cima!

Come quando inizi a lavorare a un nuovo progetto personale o professionale, la cosa più difficile è non mollare la presa.

Quando ho aperto il sito e ho iniziato a tenere questo blog, mi sono impegnata a scrivere due articoli al mese, sempre con la stessa cadenza.

Ad aiutarmi a trovare il “ritmo” è stata una piccola abitudine, quella di scriverli il primo lunedì del mese subito dopo cena.

Molte persone pensano che creare un’abitudini significhi vivere una vita “da militare”, sempre sotto disciplina.

Al contrario, invece,  la formazione di abitudini sequenziali aiuta a raggiungere più obiettivi con meno dispendio di energie.

È  quello che ho fatto con il blog, e lo puoi fare anche tu, se hai il desiderio di riprendere in mano un vecchio progetto chiuso nel cassetto, o coltivare le tue passioni che da tanto tempo hai lasciato da parte.

Le abitudini determinano almeno il 40% dei nostri obiettivi.

Un'abitudine, come descrive egregiamente Charles Duhigg, scrittore e giornalista, vincitore del premio Pulitzer americano, nel suo libro "Il potere delle abitudini. Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle" è la combinazione di tre elementi:

  • Segnale: attiva lo schema come fosse un interruttore automatico che autorizza il cervello
  • Routine: sono gesti o parole che metti in atto in seguito al segnale. La routine impiega diverso tempo per diventare automatica, ma una volta instaurata è difficile modificarla;
  • Ricompensa: è il premio che ti aspetti alla fine della tua routine. È la risposta a un bisogno non consapevole. Aiuta il cervello a decidere se fare sua la routine.

Perché il fine di instaurare una sana abitudine è quello di farci fare meno fatica, in modo da non dover prestare attenzione alle attività già assodate.

 

Per creare un’abitudine ci vogliono in media 66 giorni, a quel punto il cervello l’ha registrata e non la dimenticherà più almeno che non lo voglia tu.

Il modo migliore per costruire una nuova abitudine o cambiarne una cattiva è avere un effetto nel breve periodo.

 

Il mio suggerimento è di partire con piccoli obiettivi per aumentare la fiducia nel risultato finale.

 

Ma nella pratica cosa puoi fare?

Non conosco un metodo certo, ma questa strategia porta a buoni risultati.

Si tratta attivare una routine nel cervello distratto.

  • prendi un foglio e disegna tre colonne;
  • in una colonna scrivi l’abitudine che vuoi costruire o cambiare;
  • definisci il segnale e la ricompensa;
  • definisci l’obiettivo minimo da conseguire  per avere la ricompensa o in caso di cattiva abitudine evitare il segnale;
  • ripeti la tua abitudine per 21 giorni, e poi ricompensa;
  • dopo 40 giorni, altra ricompensa;
  • arrivata al 66 giorno esulta!

 

La maggior parte si arrende prima dei 21 giorni, perché la motivazione viene meno. Se non riesce a scorgere chiaramente il nesso tra causa ed effetto tendi  a non intervenire sulla causa.

Per questo è importante darsi dei piccoli obiettivi, così da ottenere  risultati prima che la motivazione ti lasci! Avrai cosi la percezione che stai facendo qualcosa di utile per te

L’entusiasmo non ti farà sentire la fatica!

 

 

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CHI SONO

Manuela Carpaneto Architetto

 

Sono Manuela, Architetto e Professional Organizer

ti aiuto a disegnare te stesso, attraverso lo spazio e lo stile di vita con cui lo progetti.

Con il mio lavoro ti sostengo nell'affrontare i cambiamenti: progetto, organizzo, semplifico.

Ti aiuto a sconfiggere la confusione invece di crearne nuov, curo ogni minimo dettaglio.

Condivido non solo competenze teoriche, ma tutto ciò che ha migliorato concretamente la mia vita.

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