Il progettoPratiche burocratiche

Io lavoro seguendo i miei principi

io lavoro seguendo i miei principi

Dopo anni ho detto basta!

E da un pò lavoro solo seguendo i miei principi, perchè non voglio prendere in giro i miei clienti, e sopratutto non mi sentirei di svolgere professionalmente il mio incarico.

Ho detto basta alle regole dettate dai clienti quando con dolo non intendono rispettare le regole.

Perchè un intervento si possa fare è necessario che tutto sia in regola: la conformità dell'immobile è un principio da cui non derogo.

Cosa significa? Non trascinare abusi edilizi passati negli interventi eseguiti sul presente.

Questo ultimo mese sono stata dietro a una pratica che mi ha confermato di non sbagliarmi.

Gli errori del passato si presentano sempre, tanto più ai nostri giorni, dove la normativa è sempre più complessa.

Ti racconto la pratica che ho tra le mani:

Edificio dei primi anni 50, il mio cliente lo eredità dai nonni, che lo avevano acquistato in costruzione.
Quindi stiamo parlando di un edificio di 70 anni fa!
Purtroppo gli anni post bellici sono stati un "liberi tutti", oggi andando a consultare i progetti originali autorizzati a quell'epoca,troviamo a malapena una planimetria del piano tipo, il prospetto principale e una sezione. Ogni variante in corso d'opera non veniva minimamente considerata e la normativa era all'acqua di rose.

Quindi mi trovo oggi con degli abusi realizzati 70 anni fa da sistemare. Aiutoooooo!

Il mio cliente, ha ereditato l'immobile e che lui sappia i suoi nonni non hanno mai fatto nessun intervento straordinario.

E allora come è possibile che ci sia qualcosa che non quadra? L'ho capito appena fatto il sopralluogo.

Un grande gratta capo!

Studio la documentazione che mi ha consegnato e inzio a fare gli accessi agli atti in Comune, alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, all'ex Genio Civile, insomma mi ramifico in ogni ente che possa aiutarmi a dipanare la matassa.

Tutti i nodi vengono al pettine, situazione catastale e progetto edilizio originale non coincidono, l'ex genio civile non mi viene in aiuto, ha perso tutti gli elaborati durante un'alluvione, l'atto d'acquisto diciamo che è lacunoso.

Mi fermo e cerco di ragione e fare chiarezza, senza farmi prendere dall'ansia e dalla preoccupazione. La testa inizia a frullare vorticosamente: "E adesso cosa faccio? Se non riesco a sanare? Non potrà ristrutturare e addio agli incentivi fiscali. Dovrò prendere coraggio e dirgli: Mi spiace, l'intervento a cui tanto tieni, non lo puoi fare."

Se sono fortunata, sembrerò pignola e intransigente, se va male incompetente.

Per fortuna il mio cliente si è dimostrato una persona ragionevole, ha capito la situazione, non sempre accade, e con grande gentilezza mi ha detto: "Non ti preoccupare, sistemiamo tutto il necessario."

Beh, quando succede così tiro un bel sospiro di sollievo!

Finalmente trovo una soluzione.
Probabilmente l'abuso è stato "voluto" dai nonni del mio cliente che avevano deciso di volere una stanza in più e non hanno fatto altro che chiedere al costruttore, il quale senza problemi ha detto: "Certo!", senza aggiornare il progetto. Era una prassi abbastanza in voga in quegli anni e anche dopo.

La soluzione non sarà indolore, il mio cliente per una scelta di 70 anni fa adesso dovrà:

- pagare un professionista che sani l'abusi (io!)
- pagare una sanzione aamministrativa
- pagare gli oneri di superficie aggiuntivi
- pagare la pratica per la variazione catastale

Ecco perchè oggi non accontento le richieste "free" dei miei clienti.

Ricordati, se il problema non esce subito, se lo ritroveranno i tuoi eredi.

Purtroppo l'attrazione verso l'abuso, anche minore, agli italiani continua a piacere e fatichiamo a toglierci l'abitudine.

Il mio cliente non ha nessuna colpa, e aiutarlo fa parte del mio lavoro. Sfortunatamente pagherà parecchi soldi per sistemare qualcosa che non ha fatto lui.

Ecco perchè affermo che bisogna fare sempre le cose in regola, e non è detto che sempre ci si riesca realmente. La normativa è complessa e ho imparato ad accettare che qualcosa spesso non tornerà come vorrei.

 

 

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CHI SONO

Manuela Carpaneto Architetto

 

Sono Manuela, Architetto e Professional Organizer

ti aiuto a disegnare te stesso, attraverso lo spazio e lo stile di vita con cui lo progetti.

Con il mio lavoro ti sostengo nell'affrontare i cambiamenti: progetto, organizzo, semplifico.

Ti aiuto a sconfiggere la confusione invece di crearne nuov, curo ogni minimo dettaglio.

Condivido non solo competenze teoriche, ma tutto ciò che ha migliorato concretamente la mia vita.

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