Dai spazio al tuo tempoSpunti di cambiamento

Come capire il proprio tempo

come capire il proprio tempo

Sei al luna park, e decidi di fare un giro sulle montagne russe. Inizi a fare la fila. Ma la coda è lunga e quando hai il biglietto tra le mani sei già stremato.

I pensieri iniziano a frullare senza sosta. Sali, l’inquietudine ti investe, ma non puoi più scendere, inizi ad andare su e giù, a perdere il controllo della situazione.

Nessuno ti aiuta, ogni grido inascoltato.

Il giro termina. Sei esaurito, come se fossi stato dentro una centrifuga, un pò come quando hai mille impegni da portare a termine e ti senti in affanno, con la sensazione di concluderne pochi e avere poco tempo.

Tutto questo suscita emozioni terrificanti: stress, soffocamento, ansia,  preoccupazione.

Ogni giorno affronti situazioni stressanti in famiglia e a lavoro, bombardato da mille informazioni (tv, social, stampa), sempre sottoposto a una continua indecisione su cosa scegliere, anche solo per comprare uno shampoo o un detersivo per la lavatrice.

Tutto in continuo cambiamento.

Tutto veloce.

Tutto che ruba energia e tempo.

Il tempo! La risorsa esauribile più importante, che usata al meglio migliora la qualità della vita.

Avere la consapevolezza della propria situazione personale è il primo passo per imparare a gestire meglio se stessi in relazione al proprio tempo.

Spesso, senza rendercene conto, ripetiamo certi comportamenti che influenzano la nostra giornata.

Hai mai sentito parlare di queste cinque “sindromi”?

  1. Sindrome di Berthelot: chimico francese della fine dell’800 noto, tra l'altro, per un’equazione di stato dei gas reali valida per basse pressioni. Come i gas  tendono a espandersi in tutto lo spazio, potresti essere una persona molto impegnata che si riempie totalmente la giornata.
  2. Sindrome “effetto Colibrì”: potresti essere una persone che inizia mille cose, ma non le termina, portandosi dietro dei cerchi aperti che gli rubano energie mentali (ti ricordi dell’effetto Zeingarnik? Eccoti il link se vuoi spolverare la memoria….)
  3. Sindrome “keep my baby”: tipico di parecchie mamme, che non affidano il loro bambino a nessuno, perché non si fidano. Ecco potresti essere una persone che non delega mai, che vuole sempre avere tutto sotto controllo.
  4. Sindrome “dell’eroe”: il nome parla da solo, potresti essere una persona che vuol portare a termine, tutto come fosse un super eroe impegnato a salvare l'universo.
  5. Sindrome “del bravo ragazzo”: potresti essere una persona che non vuole deludere nessuno, dice sempre sì a qualsiasi richiesta, non riesce a dire no.

I comportamenti che abbiamo acquisito nel corso della vita sono difficili da cambiare, ma essere consapevoli che possono diventare dannosi, e ritorcersi contro è importante.

Importante quanto avere una buona organizzazione personale.

Per prendere di polso la situazione, non hai scampo devi crearti un diario di bordo dove scrivere come sono  le tue giornata, per capire come impiegare al meglio il tuo tempo.

Io ero una persona con la “sindrome dell’eroe”, e ancora oggi, spesso,  ci ricado, ma mi fermo prima, e con un pizzico di coraggio e tanta razionalità mi ripeto: ”Manuela cosa puoi fare?

Beh posso…

- delegare, una delle attività con cui ho dovuto lottare di più! Eppure delegare fa parte del gioco, aiuta ad alleggerirsi e  rende più autonome le persone che ci sono vicine, a partire dai figli.

- fare meno bene alcune attività, meno importanti, per sprecare meno energie e essere più produttiva. Questo è stato facile, perché non sono una perfezionista di natura, soprattutto in ambito domestico, per me è sempre meglio che sia fatto piuttosto che perfetto.

- limitare le distrazioni. Costruirsi bene il diario di bordo chiarisce quali attività ti fanno perdere tempo.

sapere quali sono le mie priorità. Sapere cosa è importante, ti aiuterà a scegliere, riuscendo a farti dire qualche no.

Costruire il diario di bordo non è facile, ma possedere gli strumenti giusti ti renderà il lavoro molto più veloce. Puoi scarica qui il template se vuoi.

Il momento di riunire tutti i punti principali che abbiamo visto insieme è dietro l'angolo.😉

 

Se hai ritenuto interessante questo articolo iscriviti alla Newsletter per rimanere aggiornato su novità ed eventi.

Hai bisogno di aiuto? Clicca qui 

 

CHI SONO

Manuela Carpaneto Architetto

 

Sono Manuela, Architetto e Professional Organizer

ti aiuto a disegnare te stesso, attraverso lo spazio e lo stile di vita con cui lo progetti.

Con il mio lavoro ti sostengo nell'affrontare i cambiamenti: progetto, organizzo, semplifico.

Ti aiuto a sconfiggere la confusione invece di crearne nuov, curo ogni minimo dettaglio.

Condivido non solo competenze teoriche, ma tutto ciò che ha migliorato concretamente la mia vita.

AL PROSSIMO ARTICOLO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.